COME FUNZIONA IL NOSTRO SISTEMA IMMUNITARIO?

Postato da saperilocali 27/05/2020 0 Commenti Alimenti,Benessere,Integratori,Didattica,

COME FUNZIONA IL NOSTRO SISTEMA IMMUNITARIO?

 

Il sistema immunitario umano è qualcosa di davvero complesso che si è sviluppato nel corso dell’intera evoluzione e che, muta continuamente.

Il suo compito è quello di proteggere l’organismo dai batteri ai virus, dai funghi ai parassiti di ogni genere. La nostra salute è tutelata infatti da diversi livelli di difesa, raggruppabili in due grandi sottoinsiemi:

  1. il sistema immunitario innato; e
  2. il sistema immunitario adattativo.

La risposta immunitaria innata agisce in maniera indiscriminata contro ogni agente patogeno in breve tempo e rappresenta la prima linea di difesa.

Questo tipo di immunità è fondamentale per mantenere l'omeostasi e prevenire l'invasione dei microbi.

I componenti dell'immunità innata includono barriere di tipo meccanico, chimico o biologico: cute, ciglia, sudore, muco, ma anche il microbiota intestinale e il pH acido dello stomaco.

Tutti questi sono modi grazie ai quali viene creata una sorta di ostacolo agli agenti esterni. Anche le citochine e alcuni tipi di anticorpi e linfociti sono meccanismi che appartengono al sistema immunitario innato.

Invece, la risposta immunitaria adattativa agisce in maniera più specifica contro tutti quei patogeni che hanno capacità di adattarsi ed evolversi in pochissimo tempo.

Tra questi i virus. Questi sono parassiti intracellulari che dipendono dalla cellula infettata per potersi replicare. Nella maggior parte delle infezioni virali, il sistema immunitario ha l'opportunità di contrapporsi alla particella virale, ed alle cellule infette, dato che in esse compaiono antigeni d'infezione nella membrana che attivano la risposta immunitaria. Il sistema immunitario dispone di diverse popolazioni cellulari (linfociti T e B, macrofagi, cellule presentatrici, cellule NK, ecc.) e di molecole (anticorpi, citochine) che in modo coordinato sono capaci di rispondere all'ingresso di un agente estraneo (virus o batteri) all’interno delle nostre cellule. 

Ma il compito del sistema immunitario non è solo quello di agire contro elementi estranei, ma comprende anche l’eliminazione di cellule vecchie, danneggiate o alterate presenti nel nostro organismo, scongiurando proliferazioni che alla lunga sarebbero pericolose.

Nel momento in cui si indebolisce il nostro sistema immunitario, iniziamo ad accusare dei sintomi anche semplici come arrossamenti, infiammazioni o dolori ma anche una semplice febbre che rappresenta il segnale che il nostro sistema di difesa sta già agendo.

La febbre, infatti, non è altro che il modo dell’organismo di proteggersi: molti agenti patogeni non resistono a determinate temperature e alzare la temperatura di qualche grado nell’ambiente corporeo è la prima tattica che il sistema immunitario innato mette in atto e che favorisce anche il suo intervento.

Quando viviamo uno stato di spossatezza, stanchezza e inappetenza protratti, oppure diventiamo facilmente soggetti a infezioni da batteri o funghi (come nel caso della candida o dell’herpes), vuol dire che il nostro sistema immunitario è indebolito e che è necessario un intervento per non rischiare di ammalarci e indebolirci troppo.

In alcuni casi particolari, il sistema immunitario “impazzisce” e non riconosce cellule che in realtà sono sane, attaccandole e scatenando malattie autoimmuni: diabete di tipo 1, celiachia, malattie infiammatorie intestinali come il Morbo di Crohn e la rettocolite ulcerosa ne sono solo alcuni esempi. In questi casi, il trattamento medico è indispensabile.

Entrambe le risposte immunitarie, innata e adattativa, sono influenzate dal processo di invecchiamento.

Possiamo fare qualcosa per rafforzare il nostro sistema immunitario?

Se sulla componente genetica possiamo fare ben poco, in effetti seguire alcuni principi base che prevedono una perfetta combinazione di abitudini virtuose, ci può essere d’aiuto nel rendere più efficienti le nostre difese.

Vediamo le 7 ABITUDINI SANE che ti sto per consigliare:

  • Pratica attività fisica: un allenamento mirato che stimoli sistema scheletrico e muscolare fornisce una ulteriore difesa nei confronti di malattie e degenerazioni fisiche, riducendo inoltre l’incidenza di stati depressivi e predisposizione a malattie infettive.
  • Riduci lo stress: Spesso viene anche ritenuto come la causa scatenante di situazioni di malattia per il crollo delle difese immunitarie. Ti consiglio, quindi, di cercare di adottare delle buone abitudini che ti permettano di vivere meglio, non sottovalutando ad esempio il potere delle relazioni sociali e di un atteggiamento positivo nei confronti della vita (be happy!). Per questo, le tecniche di rilassamento o pochi minuti di meditazione giornaliera, possono aiutarti nell’aumentare la consapevolezza di sé stessi e possono fare un’enorme differenza, se praticati con costanza.
  • Fai un buon riposo: è fondamentale per aiutarti a recuperare le energie utilizzate durante il giorno. Il sonno e l'immunità sono collegati in modo bidirezionale: l'attivazione del sistema immunitario altera il sonno e il sonno, a sua volta, influisce sul buono stato del sistema di difesa del nostro corpo. Devi saper che, un buon recupero notturno è associato a un rischio di infezione ridotto e può migliorare l'esito di infezioni presenti, mentre la carenza prolungata di sonno può portare a infiammazioni croniche di basso grado ed è associata a varie malattie che hanno una componente infiammatoria, come diabete, aterosclerosi e neuro-degenerazioni.
  • Cura l’igiene del tuo corpo e dell’ambiente in cui vivi: ci ammaliamo molto più facilmente nei periodi freddi dell’anno perché è più facile che le persone stiano più spesso in ambienti chiusi poco areati e per molto tempo. Semplici accorgimenti come lavarsi le mani o areare gli ambienti potrebbero fare la differenza tra una giornata di salute ed una di influenza.
  • Integra la tua dieta con vitamine e minerali NATURALI: la vitamina C ha un potere antiossidante e di rafforzamento del sistema immunitario importante ma non è l’unica. Una buona quota di vitamina C la troviamo, oltre che negli agrumi, anche nei kiwi, negli ortaggi a foglia verde come gli spinaci e le cicorie, nei broccoli, nei cavoli, nell’ananas, nei pomodori e nei peperoni. Poi, esistono anche degli alimenti antinfiammatori e ricchi di antiossidanti che sono particolarmente protettivi nei confronti degli stati febbrili per le loro proprietà antisettiche: alcuni esempi sono l’aglio, la cipolla, il peperoncino, il timo, il tè verde senza zucchero, oppure spezie come la curcuma e la cannella che rafforzano il sistema immunitario e hanno anche effetti positivi sulla salute in generale. Un’altra vitamina da tenere in particolare considerazione per un’eventuale supplementazione è la vitamina D. È consigliabile ricorrere a un integratore di vitamina D in autunno, quando c’è poco sole e questa vitamina non può essere prodotta perché manca l’esposizione della pelle alla luce solare. Sarebbe utile quindi, su consiglio del tuo medico, ricorrere a un integratore di vitamina D e vitamina C nel periodo in cui l’influenza è più diffusa, o meglio utilizzare integratori multivitaminici a basso dosaggio ed ampio spettro durante tutto l’anno. Ma mi raccomando, non abusare degli integratori in quanto spesso sono poco assimilabili o, all’opposto, alterano gli equilibri dietetici. L’integratore interviene sempre e solo per correggere delle diete squilibrate o necessità personali legate a disturbi metabolici temporanei o legate all’età, alla stagione, oppure, permanenti.
  • Migliora la tua dieta QUOTIDIANA: integrare con vitamine e sali minerali senza avere una buona base alimentare è poco utile: importantissimo è il consumo di frutta e verdura di stagione (mi raccomando, solo FRUTTA e VERDURA di stagione. Il tuo corpo si è evoluto in connubio con la natura e non con il supermercato!) durante i pasti giornalieri (la frutta sarebbe meglio assumerla lontano dai pasti principali, mentre la verdura va integrata ad altri cibi in porzioni adeguata e non abbondante. Se abbondi con la verdura, poi, sei soggetto alle coliche o agli effetti lassativi. Ricordati che la verdura è ricchissima di fibre insolubili, importantissime per mantenere in salute il tuo intestino, che lo aiutano nella sua mobilità ma quando sono troppe, possono essere, invece, un vero problema. Ricordati che, biologicamente, gli uomini non sono degli erbivori ma hanno un intestino che si è evoluto per essere degli onnivori).
  • Adotta, come ABITUDINE, uno stile di vita sano: questo sarebbe l’unico principio base per rafforzare il sistema immunitario, perché racchiude tutti i precedenti. Uno stile di vita sano, infatti, comporta una particolare cura dell’alimentazione e l’adozione di abitudini virtuose. Lo so che lo sai ma io te lo devo dire ugualmente: elimina fumo e superalcolici (o l’abuso di bevande alcoliche) dalle tue abitudini. Per quanto riguarda il fumo, è confermato che la nicotina riduce l’azione benefica della vitamina C; lo stesso vale per l’alcool che abbassa le difese immunitarie. Per questo non bisognerebbe mai superare la quantità di un bicchiere di vino al giorno per le donne e di due per gli uomini (adulti e di media corporatura).

Secondo il parere unanime della comunità medico-scientifica, il modo migliore per rafforzare le difese immunitarie è quello di ADOTTARE UNO STILE DI VITA SANO.

RIASSUMO

A) è molto importante rafforzare le difese immunitarie per combattere meglio gli attacchi dei patogeni esterni

B) bisogna evitare tutte quelle azioni e abitudini che possono compromettere o indebolire il nostro sistema immunitario.

Chiariti questi due concetti, ora passiamo a conoscere meglio il nostro intestino, ovvero, il luogo dove risiede, quasi interamente, il microbiota responsabile della buona salute del nostro sistema immunitario.

L’intestino, che noi in maniera un po’ semplicistica vediamo come un tubo, in realtà non è un tubo ma è un filtro.

È un filtro attraverso il quale passano nel corso di una vita in media qualcosa come 30-40 tonnellate di cibo e che, proprio per questa massa enorme di cibo che deve in qualche modo “gestire”, diventa un filtro permeabile verso alcune sostanze ed impermeabile verso molte altre.

In poche parole, l'intestino è un filtro selettivo che diventa un fondamentale regolatore del traffico molecolare verso il nostro sistema cellulare, tessuti e organi.

Ogni volta che noi mangiamo, prendiamo energia e nutrienti. Questo avviene, in parte, attraverso l’intestino, dove arriva il cibo digerito per essere, in parte, assorbito. Dico in parte, perché, insieme al cibo (ma molte volte, lo stesso cibo) ci sono altre sostanze e organismi che non devono entrare nel sistema cellulare, perché quando passano, sono guai per la nostra salute!

Per esempio, un'alimentazione che abbia un forte potere infiammatorio, l'utilizzo di antibiotici, alcuni farmaci, l'abuso di alcol, lo stress sono condizioni che portano l'intestino a diventare più poroso, più di quanto normalmente deve esserlo.

Gli inglesi lo chiamano “leaky gut” che tradotto letteralmente significa “intestino gocciolante”, insomma un vero e proprio colabrodo! Passa un po' di tutto, molte più molecole di quelle che effettivamente dovrebbero essere.

Cosa succede nel nostro corpo quando l’intestino diventa un colabrodo?

Si attiva il sistema immunitario, perché chiaramente noi non siamo fatti per ricevere tutta questa quantità di sostanze.

Il sistema immunitario si destabilizza e produce anticorpi che, invece di agire contro le sostanze che dobbiamo tenere lontane dal nostro corpo, finiscono (proprio perché sono sregolati e non riescono a riconoscere bene il target contro cui devono agire) con l’agire anche sui nostri organi, portando, a volte, a delle malattie autoimmuni (all’elenco precedente, includo anche l’artrite, la psoriasi, la tiroidite autoimmune e tante altre).

Questa non è una teoria interessante. È una conferma scientifica dimostrata da tanti studi che ci hanno spiegato come nascono le patologie autoimmuni.

Ma cosa possiamo fare per avere un intestino sano e perfettamente funzionante?

Dobbiamo avere cura del nostro intestino; dobbiamo fare in modo che questo filtro torni a funzionare perfettamente, così come è stato creato.

Segui il mio discorso e ti rivelo 5 MODI PER AVERE CURA DEL TUO INTESTINO, ogni giorno.

  1. Rimuovi tutte le fonti che possono potenzialmente creare il danno. Quindi riconsiderare la qualità dell'alimentazione e rimuovere quei cibi che possono rappresentare un vero danno per la barriera intestinale (in primis, cibi in grado di generare ossidoriduzioni, fermentazioni e putrefazioni).
  2. Rimpiazza gli enzimi digestivi attraverso il cibo, soprattutto quanto il tratto gastrointestinale e gli organi di riferimento fanno fatica a produrre la quantità di enzimi necessari per digerire nella maniera corretta il cibo e questo può comportare un sovraccarico a livello della parete intestinale.
  3. Ristabilisci i tuoi probiotici e i batteri buoni che vivono nell’intestino. Nel nostro intestino esiste un microfilm, molto spesso, di batteri che interagiscono con la parete intestinale e formano un vero e proprio sistema funzionale (il microbiota). In realtà, la protezione immunitaria è data da un gioco di equilibri tra la parete intestinale e i batteri buoni che devono essere sempre presenti. Quando questi batteri buoni diminuiscono e, all’opposto, i batteri patogeni aumentano, ecco che questo sistema non funziona più bene e la parete intestinale viene attaccata, alterandone la funzionalità. I probiotici e i batteri buoni trovano in alcuni alimenti il modo di riprodursi e di aumentare di numero in modo ottimale, come accade quando assumi il kefir, lo yogurt naturale, i crauti (ti puoi aiutare anche con gli integratori alimentari seri a base di lattobacilli). Invece, aiuti i batteri cattivi ad aumentare di numero quando assumi cibi che sono ricchi di zuccheri e grassi saturi (ti dice qualcosa i dolci? il pane realizzato con farine raffinate tipo 0 o 00 ma anche la carne di animali terrestri?). Tutti questi alimenti, che lo so che sono buoni ma che vanno consumati con molta moderazione (e non perché fanno ingrassare. Anche quello ma non è solo quello il vero motivo perché non li devi consumare sempre ed in modo eccessivo), sono cibo e carburante per i batteri e la flora intestinale cattiva, acidificano il sangue e infiammano l’intestino.
  4. Ripristina i livelli adeguati di alcuni nutrienti che le cellule dell'intestino usano per auto-ripararsi. Un esempio di questi è la glutammina; un aminoacido molto importante che agisce a livello del sistema immunitario potenziandone gli effetti ma che è anche il metabolita preferito da parte degli enterocoliti, cioè le cellule del tratto gastrointestinale che usano la glutammina proprio per rafforzarsi. In natura, la si trova in alcuni cibi ricchi di proteine, come il latte, lo yogurt, le uova, il pesce, la carne e i fagioli ma anche in alcune verdure come gli spinaci, i cavoli, il prezzemolo, la barbabietola e i cavoli.
  5. Nutri quotidianamente la tua flora batterica intestinale, consumando cibi ricchi di polisaccaridi lunghi, come i fermentati di legumi, l’aloe vera e quelli ricchi di inulina, presente nei broccoli, nei cereali in seme, nel topinambur, nei carciofi e nella cicoria.

RIASSUMO

A) il tuo sistema immunitario dipende dallo stato di salute del tuo intestino;

B) lo stato di salute del tuo intestino dipende da come e cosa mangi.

COROLLARIO CONCLUSIVO

Se vuoi stare in salute e prevenire la malattia, è fondamentale

ACQUISTARE E CONSUMARE SOLO CIBI SANI

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CONSIGLI UTILI PER GLI ACQUISTI

Per integrare il tuo microbiota con flora e batteri buoni, ti consiglio di avere a portata di mano degli integratori a base di lievito alimentare di birra in scaglie.

Il lievito di birra de-attivato ha perso la sua capacità di lievitare e quindi di fermentare e per questo si può considerare un vero e proprio integratore alimentare a tutti gli effetti.  Ha sapore intenso e spesso considerato simile al formaggio, pungente e cremoso e per questo viene spesso utilizzato come condimento, oppure usato nella cucina vegana al posto del formaggio. Il suo uso è molto antico e secondo alcuni documenti era già utilizzato in Egitto per i suoi benefici sulla saluta e la bellezza. È un prodotto a basso contenuto di grassi e di sodio, senza zuccheri aggiunti e nonostante sia fatto crescere in zucchero di canna o di barbabietola, non è dolce e non costituisce una fonte di zucchero. A livello nutrizionale è un'ottima fonte di vitamine del gruppo Baminoacidi essenziali, fibre e ferro, anche se i valori variano da prodotto a prodotto (si sa, non tutti i produttori hanno come primo obiettivo quello di migliorare la qualità della vita dei consumatori) a seconda che il lievito sia fortificato o meno. In media, due cucchiai di lievito di birra de-attivato forniscono 60 calorie, 5 g di carboidrati e 9 di proteine, e nel caso del lievito fortificato anche una buona dose di ferro e un maggior contenuto di vitamine B. In alcuni casi viene aggiunta anche la vitamina B12, ma il lievito per sé non ne costituisce una fonte naturale. È utile notare anche il contenuto di fibre del lievito alimentare in scaglie come i beta-glucani; un tipo di fibra con effetti benefici sul sistema immunitario e utile alla riduzione di colesterolo. Come notizia aggiunta, questo lievito è anche una buona fonte di selenio e potassio e proprio grazie al suo ricco contenuto di vitamine, acido folico, minerali e aminoacidi, il lievito in scaglie contribuisce al miglioramento e al mantenimento della salute e della bellezza di pelle e capelli. Tra gli effetti benefici di una cura a base di lievito di birra a scaglie, il principale comunque è il riequilibrio della flora batterica intestinale, con conseguente aiuto nel superamento dei disturbi da malassorbimento e di alcune malattie infiammatorie del colon. Va utilizzato sempre a crudo per mantenere intatte tutte le sue proprietà, quindi mai aggiungerlo mentre si cucina o su un piatto troppo caldo. Basta cospargerlo sui cibi come fosse formaggio o si può usare anche sui dolci e mescolare a mandorle tritate, semi e spezie. Essendo secco però è meglio usarlo con olio o con un piatto con sugo. Se decidi di assumere il lievito in scaglie, per esempio durante i cambi di stagione, quando si tende a sentirsi più debilitati, è bene non adoperatelo per più di 2-3 mesi di seguito - si tratta sempre di un prodotto a base di miceti che integra la dieta, non la sostituisce

 

Perché tu possa avere un sistema immunitario pronto ad affrontare le sue sfide, ho pensato ad una soluzione semplice e alla tua portata che ti aiuta ad utilizzare nel corretto modo i fermenti lattici e altri prodotti che aiutano il microbiota a mantenerti in uno stato ottimale di salute, scopri qui la mia ==> SUPER OFFERTA SUL SISTEMA IMMUNITARIO

 

Stammi bene,

Paola

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