VIENI A SCOPRIRE LE MIE 10 REGOLE PER FARE UNA SPESA SANA

Postato da saperilocali 27/12/2019 0 Commenti Alimentazione,Benessere,Didattica,

 

L’argomento che oggi voglio condividere con te è uno di quelli su cui mi sento orgogliosa di me stessa ma che è particolarmente complesso e difficile da affrontare con te perché tratta di come mi organizzo per fare una spesa sana.

Ma perché dico che lo sento particolarmente mio e, allo stesso tempo, sento che parlarne con te, apparentemente, mi potrebbe portare a non essere d’accordo con te?

Perché, per una donna, fare la spesa è una di quelle cose che ci appartengono e di cui, ognuna di noi ha la sua soluzione migliore e quindi non è disposta a mettersi in discussione. Questo significherebbe riflettere su qualcosa di sbagliato, che viene ripetuto e non perché si ha voglia di sbagliare ma, semplicemente, perché lo si è fatto sempre così. Si chiama abitudine e noi tutte siamo schiave delle abitudini.

Quando le abitudini sono delle buone abitudini, ci permettono di vivere felici e serene, quando, invece, si tratta di cattive abitudini e non ce ne accorgiamo, beh! Allora, cambia tutto! Siamo sempre arrabbiate, infelici, senza via d’uscita ma, allo stesso tempo, non troviamo il coraggio di ammettere che stiamo sbagliando e quindi di prenderci l’impegno di cambiare.

Saper fare la spesa giusta è, quindi, un modo per iniziare a cambiare una cattiva abitudine che ti porterà a vivere meglio, più felice e quindi in salute.

Questo è il mio obiettivo e, di seguito, vedrai che, svelandoti le mie 10 REGOLE per fare una spesa sana e adatta ai tuoi obiettivi, arriveremo a condividere lo stesso obiettivo: vivere una vita in salute.

Sei pronta, quindi, a scoprire queste regole e a cambiare il tuo punto di vista?

So che affidarsi a qualcuno non è facile e non te lo sto chiedendo. Quello che ti chiedo, però, è di fidarti. Di fidarti di quello che ti sto per rivelare perché si tratta di un metodo che ho testato per tanti anni, fino a farlo diventare un vero e proprio progetto che oggi si chiama “SAPERI LOCALI”.

Io sono una biologa e mio marito è un ex perito agrario. Io con la passione nello studio dei processi metabolici, ovvero, su come funziona il nostro corpo a livello della cellula e siccome non tutte le cellule sono uguali, non può essere sempre uguale la soluzione e quindi il loro fabbisogno. Da qui, ho iniziato a comprendere cosa significa alimentazione per il nostro corpo. Sono partita dalla cellula per poi passare alla tavola o alla toilette. Non cambia, poiché si tratta di due luoghi diversi ma sempre finalizzati a nutrire il nostro corpo. Mio marito, invece, è un appassionato di agricoltura, anche perché è figlio di agricoltori ed è cresciuto nella fattoria di famiglia. A lui piace studiare come si realizzano i prodotti, dal punto di vista colturale e da quello alimentare. Quindi, sia come è stata coltivata una lenticchia di Santo Stefano di Sessanio ma anche come è stato realizzato il canestrato di Castel del Monte. Lo vedi che si tratta di passione, quando andiamo in giro per le fattorie agricole e si mette a parlare con i contadini. La sua è una vera passione e la esprime tutta quando, alla fine della chiacchierata, dà il suo giudizio sul prodotto: “Paola, lo puoi acquistare, è veramente ottimo!”, oppure, “lascia stare, è buono ma non va bene per le nostre clienti!”.

Questo che ti ho appena raccontato, però, è solo quello che io chiamo “il dietro le quinte”.

So, perfettamente, che non ti posso chiedere la stessa competenza e la stessa attenzione quando tu fai la spesa. Non hai tempo, forse non hai tutte le informazioni che ti servono e, soprattutto, non ti servono tutte le informazioni che io e mio marito mettiamo a tua disposizione quando selezioniamo i prodotti.

Quello che però, qui, di seguito ti voglio trasferire è un metodo, in ogni caso, valido ovunque ti rechi a fare la spesa, a partire dal mercato dei contadini al supermercato sotto casa.

Un metodo semplice, facile, applicabile da chiunque ma a patto che ti impegni a seguire ogni fase, facendola diventare la tua nuova abitudine.

Inizio quindi a rilevarti la PRIMA REGOLA

1- Pianifica i pasti della settimana

Una buona spesa, una spesa sana, come tante attività umane, deve iniziare da una buona pianificazione. Questa va fatta a casa, possibilmente quel momento della settimana (trovalo durante i tuoi 7 giorni settimanali, purché sia sempre lo stesso. Infatti, quello che ti chiedo è di ripetere le regole sempre, fino a farle diventare la tua abitudine). Rifletti, pensa, scrivi l’elenco possibile. In questo modo, sarai certa di quali prodotti devi acquistare e in che quantità, evitando di comprare prodotti in eccesso, che sistematicamente ti trovi a doverli consumare ma essendo in eccesso, faranno male alla tua dieta, mentre, se non li consumerai, faranno male alla tua tasca. Inoltre, e non è una cosa da niente, non avrai mai il problema di pensare all’ultimo momento a che cosa preparare a pranzo o a cena.

REGOLA NUMERO 2

2- Scegliere abbinamenti appropriati e bilanciati

Come abbiamo visto prima, prima di andare ad acquistare qualcosa, bisogna pianificare cosa cucinare, a pranzo e a cena, durante la settimana. Quello che stai pianificando, deve essere bilanciato e adatto alla dieta delle persone destinatarie della tua spesa. E’ forse il momento più complicato della pianificazione, perché le persone hanno gusti diversi ed esigenze diverse ma proprio perché è difficile sempre accontentarle con un’unica soluzione, la pianificazione di quello che cucinerai è importante farla in solitaria e in tranquillità. Devi sapere che il nostro corpo, per il suo metabolismo basale, ha necessariamente bisogno di un tot di energia, di certe proteine, un po' di carboidrati e di alcuni acidi grassi; il mix giusto è un po’ di ciascuno, mentre, il rapporto con cui li combinerai, come ti ho detto prima, dipende dai gusti e dal fabbisogno. Il nostro regime alimentare dovrebbe essere appropriato al proprio stile di vita, il che significa che i bambini hanno bisogni diversi dagli anziani. Soddisfatto il metabolismo basale, il resto dei pasti deve soddisfare il fabbisogno metabolico legato alla necessità di ciascuno di consumare il cibo per le proprie attività. Quindi, quantità e qualità del cibo, non solo varia rispetto all’età ma anche rispetto a quello che la persona fa durante la giornata. La dieta giornaliera di una persona che fa molto sport non è uguale a quella di una persona che fa una vita sedentaria. Quindi, possiamo dire che è importante non mangiare troppo, così come non troppo poco. Quantità e qualità dipendono da ciascuna persona. Per non sbagliare su come abbinare e bilanciare i cibi, fatti aiutare da un professionista della nutrizione. Il nutrizionista non è quella persona che serve per le diete dimagranti ma, anzi, è il professionista che serve a prevenire tante malattie legate alle cattive abitudini alimentari. Quindi, la regola è ricorrere al medico solo dopo che il nutrizionista non ha potuto far nulla rispetto all’avanzata della malattia, ovvero, “prevenire è meglio che curare”, diceva qualcuno più importante di me e prima di me.

Eccoci arrivati alla TERZA REGOLA

3- Scegliere cibi integrali

Se non hai particolari problemi con l’alimentazione, il mio consiglio è di acquistare e utilizzare per la tua alimentazione cibi più integrali possibile, poiché ogni parte di un alimento è necessaria alle singole funzioni del nostro organismo. Persino la buccia della frutta, quando è edibile, è importante che venga consumata e non buttata come rifiuto organico, poiché è ricca di sostanze minerali importanti per il tuo corpo, mentre la fibra vegetale serve al tuo intestino per stare in salute. Per questo, la scelta di cibi genuini è molto importante per la tua dieta ma questa regola la vediamo dopo.

La mia QUARTA REGOLA

4- Preparare una lista della spesa e seguirla scrupolosamente

Hai finalmente, pianificato cosa ti serve per preparare pranzo e cena ogni giorno della settimana che starai a casa; hai già pianificato come accoppierai i cibi e le quantità giuste che ti servono; hai verificato se è possibile scegliere un cibo integrale, ora scrivi la tua lista e seguila scrupolosamente tutte le settimane di una stagione, poiché non sempre quello che va bene oggi, va bene anche domani. Con la lista della spesa puoi iniziare anche a pianificare il budget che ti serve per soddisfare il tuo fabbisogno. Questa regola serve a farti evitare di comprare prodotti inutili e di spendere la giusta quantità di denaro. Due cose che non bisogna darle mai per scontate e i cui effetti li puoi vedere nel tuo corpo, nel tuo spirito e nel tuo conto in banca.

Siamo arrivati a metà percorso. Alla mia QUINTA REGOLA

5- Scegli prodotti locali, stagionali e possibilmente biologici

Come ti dicevo prima, la stessa lista della spesa non è per tutte le settimane dell’anno, così come lo stesso abito non è per tutte le stagioni. Ogni settimana, appartiene alla sua stagione e al suo momento, anche perché, spesso “le stagioni non esistono”, oppure, “non ci sono più le stagioni di una volta”. Gli effetti del cambiamento climatico, non solo incidono sulla natura e sulle stagioni ma, anche, sul tuo corpo. Quindi, se in una determinata settimana d’ inverno non fa quel freddo che ti aspettavi, il tuo corpo avrà un metabolismo basale diverso rispetto a quello che, magari, era la settimana precedente. E’ ovvio che non ti sto dicendo che devi prevedere che tempo farà durante la settimana. Quello che ti sto dicendo è di tener conto di come ogni giorno si presenta per decidere se cucinare un piatto più o meno calorico. Questa capacità di adattare la tua dieta agli eventi esterni, fa sì che ogni giorno le tue scelte sono il più possibile in armonia con la natura e con l’ambiente che ti circonda. Questo significa scegliere prodotti realizzati più vicino possibile a dove vivi, così da contribuire con la tua spesa a far crescere piccole aziende locali e a ridurre l’impatto dei trasporti che sono necessari per portare la merce dall’azienda produttrice al mercato dove ti approvvigioni. Un’altra scelta che ti consiglio è di prediligere i prodotti biologici, purché siano realizzati da aziende locali. A me non piace il biologico commerciale, quello, per capirci, da supermercato, senza storia e senza onore! Quel biologico, non rappresenta quello che per me significa consumare un prodotto “naturale”. Ritengo che il fabbisogno nutrizionale di ciascuno di noi deve essere, più possibile, legato al territorio in cui si vive, poiché la vita non è qualcosa che va vissuta dentro un’ampolla di vetro, al riparo da tutto ciò che ci circonda. Quindi, la mia speranza che voglio condividere con te è di vivere ogni giorno la nostra necessità alimentare, in armonia con il creato che ci circonda, qualunque esso sia. Vedrai che saremo felici!

Eccoci alla mia SESTA REGOLA

6- Non recarsi a fare la spesa a stomaco vuoto

Sembra un consiglio stupido ma è frutto di studi sul marketing. Gli esperti del marketing sanno perfettamente che se, vai a fare la spesa quando il tuo senso di fabbisogno è alto, allora ci saranno molte probabilità che tu acquisterai quello che, idealmente, tende a soddisfare tale fabbisogno. Dopotutto, cos’è fare la spesa se non l’ancestrale bisogno dell’uomo primitivo di procurarsi da mangiare nella savana? Milioni di anni fa, quando i nostri avi avevano bisogno di qualcosa, facevano di tutto per procurarsi quella cosa. Oggi, abbiamo sostituito questo comportamento con quello di salire in macchina, o di farci una cammina a piedi, e di entrare con il nostro portafoglio dentro un esercizio commerciale dove quella cosa è in vendita. Niente di più, niente di meno. Allora se tu vai a fare la spesa quando hai fame, finisci che sceglierai di comprare molto più cibo di quanto ne hai realmente bisogno, soprattutto gli esperti del marketing ti indurranno a comprare prodotti già pronti da consumare, che sono i peggiori per la tua dieta e quindi per la tua salute. Quindi, non esporre il tuo istinto alle leve subdole del marketing. Almeno una volta su due, saranno loro a vincere e questo non lo devi permettere.

La mia SETTIMA REGOLA

7- Leggi con attenzione le etichette

Siccome non viviamo più nella savana e non dormiamo dentro le caverne, il cibo che oggi ti procuri nella savana moderna – il supermercato – è identificato in confezioni, belle, pratiche e soprattutto informate. Ti sto parlando delle etichette presenti nei cibi, ovvero, di quelle scritte che le aziende appongono ai prodotti e non perché sono divertite dal farlo. O meglio, una parte dell’etichetta è legata al marketing, a come attirare il cliente all’acquisto del prodotto ma una parte dell’etichetta è disciplinata dalla legge e deve contenere, obbligatoriamente, alcune informazioni come: gli ingredienti, gli emulsionanti, gli eccipienti, i conservanti, gli allergeni, la data di scadenza o di consumo preferibile. Una regola che la legge prevede è che gli ingredienti vanno elencati per quantità presente in 100 grammi di prodotto. Alcune aziende specificano l’esatta quantità in peso, altre in percentuale, altre semplicemente specificano l’elenco. Così, ad esempio, se lo zucchero è la prima o la seconda voce tra gli ingredienti di un prodotto, devi sapere che quel prodotto ha una quantità in zucchero molto importante, soprattutto se al gusto senti che il prodotto è dolce. Ovviamente, il posizionamento in etichetta di un determinato ingrediente non dice se il prodotto è sano, ovvero, è adatto al tuo fabbisogno. Dice solo che contiene quel determinato ingrediente e in proporzioni più o meno importanti. Quindi, stai molto attenta a questi prodotti perché rischi di acquistare qualcosa che non volevi acquistare e che, inconsciamente, ti troverai a consumare senza saperlo. Questo è quello che accade con il sale da cucina e i suoi sostituti, con lo zucchero e i suoi sostituti e con gli acidi grassi saturi: 3 ingredienti pericolosi per una corretta alimentazione e spesso alla base di disfunzioni metaboliche.

Con la mia OTTAVA REGOLA, ci avviciniamo alla fine di questo mio articolo.

8- Valutare il costo reale di un prodotto

Quante volte hai sentito dire che la qualità costa. Questa affermazione è vera se parliamo di vera qualità. Per me la qualità si misura con la genuinità del prodotto, di come è stato ottenuto, di come si presenta al gusto o all’uso che ne devi fare, di come agisce a livello metabolico. Se mi dici che la qualità dipende da quanto è conosciuto o è famoso sul mercato, beh! Allora, non siamo molto d’accordo. La qualità non si misura da quanto l’azienda ha aumentato il prezzo del prodotto per rientrare dai suoi costi in pubblicità e marketing. Per quanto mi riguarda, se li poteva risparmiare. Anzi, avrebbe fatto meglio a spenderli sul prodotto, scegliendo materie prime di tutto rispetto, evitando di realizzare un prodotto dannoso alla corretta nutrizione, pur di guadagnare tanto da far felice solo i suoi azionisti. Lo so che su queste cose sono intransigente ma, per me, la salute viene prima di tutto. Per me è una questione etica e quindi non condividono le scelte di talune aziende che pur di vendere e dominare il mercato, rifilano prodotti nemmeno buoni come concime per i campi. Quindi, la qualità costa ma fa bene alla salute. Dopotutto, è meglio spendere tanto per acquistare la quantità giusta di prodotti che ti servono, che spendere poco per acquistare tanti prodotti che, una volta consumati, ti fanno stare male e quindi, poi sei costretta a spendere in cure, medici e medicine. Ricordati che nulla si crea dal nulla e che nessuno ti regala qualcosa se non ha un suo tornaconto. Quindi, occhio al prezzo e quando vedi che è basso, chiediti dove sta la fregatura. Perché la persona che vogliono fregare è già nota, sei tu!

Siamo alla penultima di questo elenco: la mia NONA REGOLA

9- Evita di acquistare prodotti in confezioni inutili e prediligi i prodotti sfusi

Un modo per acquistare prodotti di qualità e allo stesso modo risparmiare è quello di acquistare prodotti sfusi o prodotti che non presentano confezioni costose. Questo è un metro di valutazione vincente, poiché se l’azienda spende tanto sulla confezione che poi è destinata ad essere un rifiuto, stai certo che, per stare sul mercato, andrà a risparmiare sugli ingredienti del prodotto e questo non lo fa per fare il bene del consumatore. Anzi, è esatto l’opposto. Allora, io ti consiglio di spendere il meno possibile per qualcosa che è destinata ad essere un rifiuto e spendere il giusto per acquistare un alimento che ti fa bene. Poi, c’è anche dell’altro. Risparmiare sulla qualità del cibo non fa bene alla salute, risparmiare sui rifiuti, invece, fa bene al nostro Pianeta. Infine, un altro consiglio è quello di andare a fare la spesa con il tuo sacchetto di tela. Tienilo sempre a portata di mano, dentro la tua borsa. E’ utile e non inquina!

Finalmente, siamo arrivati all’ultimo punto, la DECIMA REGOLA

10- Non farti influenzare dalle pubblicità, soprattutto per i cibi spazzatura

Lo so che è l’ultima regola e che in genere, ci si aspetta di essere quella più importante e, invece, … lo è! Per i tuoi acquisti, non farti influenzare dalla pubblicità, dai capricci dei bambini, i quali, a loro volta, sono stati facilmente influenzati dalla réclame e quando non è la réclame a condizionarli, allora è il sale o lo zucchero che le aziende aggiungono ai prodotti per renderli irresistibili al gusto dei meno esperti. Sono dei potentissimi ingredienti in grado di guidare i nostri desideri. Pensa a come alcune aziende sono in grado di convincere le persone a consumare taluni cibi che, oramai si sa, fanno male alla salute ma che diventano “ideali” per le famiglie. Quale stratagemma escogitano per distrarti e convincerti ad acquistare il loro cibo spazzatura. Un esempio, è la posizione di taluni cibi negli scaffali del supermercato: quante volte hai trovato posizionati proprio all’altezza dei tuoi occhi, quello che loro vogliono che acquisti? Questa è una delle tecniche, studiate per anni e che funziona sempre. Quindi, occhio alla pubblicità e alle regole del marketing quando fai la spesa, soprattutto, quando provano a venderti del cibo o prodotti “spazzatura”.

Ora che ti ho rivelato le mie 10 REGOLE PER FARE UNA SPESA SANA, non ti rimane che applicarle ogni settimana, ogni giorno, fino a farle diventare la tua nuova abitudine.

Se, poi, vuoi che lo facciamo insieme, io sono a tua disposizione, con il mio blog, con la nostra pagina Facebook e i vari gruppi tematici ("Gli Amici di Saperi Locali" e "Frutta e Verdura Fresca Bio A Pescara") , e soprattutto con il mio negozio SAPERI LOCALI ad aiutarti a non sbagliare.

 

Infine, per poterti dare la possibilità di ACQUISTARE CIBI SANI e RISPARMIARE allo stesso tempo, ho pensato che ti potrebbe far piacere la mia SUPER OFFERTA. La mia proposta è quella che se SPENDI fino a 55 euro, PAGHI solo 44 euro e RISPARMI così 11 euro.

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In due è meglio che essere da sola, in particolare, se devi iniziare una nuova abitudine.

 

Stammi bene,

Paola

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