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MINDFUL EATING: UNA RISPOSTA CONSAPEVOLE ALLA TUA FAME

Postato da saperilocali 21/11/2017 0 Commenti Alimentazione,Benessere,

mindful eating

 

Spesso ci lamentiamo di mangiare troppo e male, di avere qualche chilo in più e ci consoliamo e gestiamo il senso di colpa con la classica frase “Da lunedì mi metto a dieta”. Ma diciamo la verità, quanto durano le diete?

Qualsiasi prescrizione alimentare di tipo restrittivo e che si appella alla nostra forza di volontà, funziona nel periodo in cui la si riesce a seguire. Dopodiché, comportando grandi sacrifici e limitazioni, riconduce al punto di partenza.

Se ci riflettiamo, le restrizioni vengono vissute male, hanno un effetto boomerang perché alla prima occasione utile ci si lascia andare a tutti quei cibi di solito proibiti (e che proprio per questo motivo diventano ancora più desiderati) e poi di nuovo in preda al senso di colpa ci si rimette a dieta cercando di perdere i chili acquisiti: è il cosiddetto effetto yo-yo, un vero e proprio circolo vizioso fortemente stressante sia per l’organismo che per la psiche!.

 

Ciò accade perché utilizziamo il cibo per gestire le nostre emozioni:

ci arrabbiamo  a lavoro? Torniamo a casa e apriamo la dispensa...

Sentiamo un vuoto incolmabile per una relazione finita male? Ci lasciamo consolare dalla cioccolata...

Siamo felici? Festeggiamo mangiando.

Chiediamoci anche: come capiamo quando abbiamo fame? E quando ci definiamo sazi? Quanta influenza hanno su di noi le pubblicità o le confezioni accattivanti dei cibi? Quante altre cose facciamo mentre mangiamo?

Sempre più spesso mangiamo e lavoriamo, mangiamo e usiamo il tablet o parliamo o pensiamo ad altro. Siamo letteralmente guidati da un pilota automatico che ci porta a mangiare in maniera totalmente inconsapevole. Abbiamo bisogno di riconnetterci con il nostro corpo, con i segnali che esso ci manda per avere cambiamenti duraturi e la mindful eating ci aiuta perché è in grado di trasformare il rapporto con il cibo in maniera stabile e duratura, modificando i comportamenti alimentari in modo naturale e insegnandoci a mangiare con consapevolezza in modo da  avere con il cibo un rapporto più sano e autentico.

Cos’è la mindful eating?

Letteralmente è il mangiare con consapevolezza e si impara con il protocollo MB-EAT (Mindfulness Based - Eating Awereness Training), ovvero Training per la Consapevolezza Alimentare Basato sulla Mindfulness, validato scientificamente.

La mindfulness, termine che potrebbe essere tradotto come “consapevolezza”, affonda le sue radici nelle tradizioni contemplative buddiste.

Jhon Kabat-Zinn, biologo, scrittore statunitense e professore emerito di Medicina, è stato il fondatore dell’uso clinico moderno della mindfulness che, spogliata dei connotati religiosi originari, l’ha definita come:

prestare attenzione con intenzione, al momento presente, in modo non giudicante.

 

Alimentarsi consapevolmente vuol dire:

- imparare a riconoscere ed essere consapevoli delle sensazioni fisiche di fame e sazietà;

- riconoscere e gestire le proprie emozioni per viverle in maniera funzionale;

- riuscire a trarre piacere da piccole quantità di cibo;

- diventare consapevoli delle qualità non nutritive di alcuni cibi;

- disattivare il pilota automatico che guida i nostri schemi alimentari abituali e  godere appieno dell’esperienza sensoriale del mangiare.

 

Si è dimostrato molto utile apprendere questa pratica prima di seguire programmi dietetici in modo da aumentarne l’efficacia a lungo termine.

Il protocollo si svolge in 9 incontri a cadenza settimanale più 1 follow-up dopo 3 mesi. Il setting può essere individuale o di gruppo.

 

Se vuoi saperne di più sulla Mindful Eating partecipa all’evento venerdì 24 novembre dalle ore 19:00 presso Saperi Locali.

Scopri di più cliccando qui: https://www.facebook.com/events/130353524341434/

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