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Metalli pesanti "tested" nei cosmetici

Postato da saperilocali 17/10/2017 0 Commenti Cosmetici,

Metalli pesanti "tested" nei cosmetici

Sai davvero cosa significa?

Molte volte vediamo la dicitura “Nichel Tested” sull'etichetta di un alimento o di un cosmetico e il dubbio che ci viene è se la dicitura vuol dire che è "senza" oppure, che è stato solo testato.

Facciamo un po’ di chiarezza.

Piombo, arsenico, cadmio, cobalto, cromo, nichel: cosa sono e dove si trovano?

Sono dei metalli cosiddetti pesanti che possono provocare allergie.

E' stato stimato che il 7-10% della popolazione femminile e il 2-3% della popolazione maschile dei paesi industrializzati soffre di una forma più o meno grave di allergia al nichel.

I metalli pesanti si possono trovare in molti oggetti di uso comune:

  • detersivi,
  • tinture per capelli,
  • nel fumo di sigaretta.

Oltre a questi vanno considerate anche le monete: infatti, uno studio svedese ha dimostrato come la quantità di nichel presente nelle monete da 1 o 2 euro sia più che sufficiente per innescare reazioni allergiche nei soggetti già sensibilizzati.

Altri oggetti possono contenere questi metalli, e quindi dare una reazione allergica, come la bigiotteria (orecchini, braccialetti, collane, mollette per capelli) e i cosmetici. Tra questi ultimi i prodotti più a rischio sono soprattutto ombretti e mascara: sia per la loro formulazione, sia per la zona di applicazione particolarmente sensibile.

 

A cosa servono i metalli pesanti nei cosmetici?

I metalli pesanti non sono un ingrediente proprio dei cosmetici: per questo nessuna etichetta lo riporta. I metalli pesanti, infatti, rientrano nell’allegato n.2 della legge sui cosmetici, che contiene l’elenco delle sostanze vietate nel mondo cosmetico.

Piombo, arsenico, cadmio, cobalto, cromo, nichel: starete immaginando gli ingredienti di un ordigno esplosivo...niente di più sbagliato, solo i cosmetici che utilizziamo comunemente. A rivelarlo è stato un nuovo studio shock condotto dall'Environmental Defence del Canada realizzato insieme alla campagna Safe Cosmetics: secondo il rapporto, dei cosmetici presenti sul mercato ed esaminati, gran parte conterrebbero metalli pesanti tossici!

 

Pochi o trascurabili rischi esistono per i cosmetici biologici, i più naturali possibili. Tuttavia, però, possono essere presenti anche in questi tracce infinitesimali causate da:

  • contaminazioni,
  • bassa purezza degli ingredienti,
  • utilizzo di strumenti o contenitori che rilasciano questi metalli in fase di produzione.
Cosa dice la legge sul contenuto di metalli pesanti?

Attualmente non esiste una normativa che obblighi a verificare o a dichiarare se nel prodotto ci sono tracce di metalli pesanti come il nichel, in quanto la legge stessa ne obbliga l’assenza. Pertanto, fare test specifici per appurare l’assenza di contaminazioni, è un eccesso di zelo che diventa essenziale per dare maggiore sicurezza al consumatore.

Ecco perché alcuni prodotti cosmetici riportano, ad esempio, il claim “nickel tested”, aggiungendo anche il risultato (es: <0,00001%) sulla confezione. Questa informazione dimostra che, in questo caso, le tracce di nichel sono state analizzate e risultate inferiori ai limiti di rilevabilità, cioè trascurabili.

Ciò significa che: non si può escludere una reazione allergica, ma il rischio è sensibilmente ridotto.

La letteratura scientifica internazionale reputa che la presenza di 1ppm (1 parte per milione) in prodotti cosmetici può determinare reazioni allergiche da contatto.

I prodotti che dichiarano di essere senza nichel, “nickel free” oppure “zero nichel” non sono del tutto affidabili perché esiste un limite di incertezza del metodo di rilevazione. Quindi non si può escludere al cento per cento la presenza del metallo, anche solo in tracce infinitesimali.

 

Facciamo attenzione all’etichetta!

Quando acquistiamo un cosmetico o un prodotto per l’igiene vediamo la quantità di nichel o di altro metallo pesante.

Ad ogni modo, bisogna apprezzare l'azienda che ha comunque testato il prodotto sulla presenza o meno di metalli pesanti anche se non obbligata da legge, lasciando il consumatore decidere su cosa vuole fare.

La qualità è anche e soprattutto chiarezza e sincerità.

Non limitiamoci solo al sapore o al profumo.

Quando acquistiamo un prodotto, prima di tutto informiamoci su cosa stiamo acquistando.

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