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A tutta Carruba!

Postato da saperilocali 28/11/2017 0 Commenti Alimentazione,Benessere,

pane san giovanni

Ma che cos'è la Carruba?

La carruba è il frutto dell’albero Ceratonia siliqua, una pianta sempreverde molto presente nelle zone più calde del bacino del Mediterraneo, dall'aspetto maestoso, che può raggiungere i 10 metri di altezza e sopravvivere fino a 500 anni.

Breve scheda tecnica

Nome scientifico:

Ceratonia siliqua

Fonte alimentare

Carruba

Parte di pianta o animale

Baccello senza semi

Stato fisico o forma

Finemente macinato

Metodo di cottura

Nessuno, alimento crudo

Trattamenti applicati

Eliminazione dell'acqua

Significa che una parte significativa di acqua (25% o più del contenuto iniziale di acqua) è stata eliminata dall'alimento.

Metodo di conservazione

Disidratato o seccato

Significa che è stata rimossa dall'alimento una quantità di acqua tale da consentire la conservazione del prodotto.

Dove si produce?

Ha origini siriane, ma in Italia la produzione della carruba avviene al Sud, in particolare in Sicilia.

Basti pensare che dalla provincia di Ragusa proviene circa il 70% della produzione nazionale; vi sono molte lavorazioni e produzioni anche nella provincia di Siracusa.

Infatti da noi puoi trovare prodotti a base di carrube dell'azienda CIOKARRUA di Modica (RG) http://saperilocali.com/shop/index.php?route=product/search&search=ciokarrua&description=true

Qualche curiosità?

La carruba è anche chiamata Pane di San Giovanni.

Secondo la leggenda, infatti, durante i lunghi e ardui periodi di ascesi nel deserto della Giudea San Giovanni il Battista si alimentava di carrube.

La carruba: un "super alimento" ricostituente e benefico per l’intestino e lo stomaco.

Quali sono i suoi principi nutritivi e salutari?

Nelle pareti carnose che separano i semi dai baccelli troviamo principalmente i principi attivi della carruba.

La polpa contiene i principi nutritivi oltre a fibre, sali minerali, tannini e preziosi oligoelementi, come calcio, zinco, potassio, ferro, magnesio, fosforo e silicio.

La gomma, derivante dal sottile involucro dei semi, è ricca di polisaccaridi, ovvero di zuccheri complessi.

Sebbene abbastanza calorica, 207 calorie per 100 grammi, la carruba con i suoi zuccheri complessi ha un basso indice glicemico.

Inoltre, è ricca di proteine e fibre che agiscono sul metabolismo dei lipidi ed in particolare coadiuvano il mantenimento di un livello ottimale di colesterolo nel sangue.

In termini nutraceutici, rappresenta una fonte importante di antiossidanti, in particolare flavonoidi e di vitamine E e K.

Tabella nutrizionale della farina di carrube

Etichetta nutrizionale per 100 g di Farina di carrube

Valore energetico (calorie)

222

kcal

Proteine

4,62

g

Carboidrati

88,88

g

zuccheri

49,08

g

Grassi

0,65

g

saturi

0,09

g

monoinsaturi

0,197

g

polinsaturi

0,216

g

colesterolo

0

mg

Fibra alimentare

39,8

g

Sodio

35

mg

Alcol

0

g

 

Quali sono le funzioni della carruba sulla salute umana?

La carruba aiuta la peristalsi intestinale, è antidiarroica, protegge le mucose.

Nello specifico:

1-Transito intestinale

Grazie all'alto tenore di fibre la carruba, assunta sotto forma di polvere, svolge una funzione regolatrice della motilità intestinale. Agisce quindi contro stipsi diarrea e crampi. La carruba agisce sull’intestino con un’azione chimica, neutralizzano lo stato di acidosi che si genera nelle enteropatie diarroiche. Allo stesso tempo genera un effetto meccanico in quanto la carruba (in particolare, la farina di semi di carruba) ha la capacità di assorbire acqua per più di 50 volte il suo peso grazie al contenuto di pectine, cellulosa e lignina, una fibra di cui la carruba è ricchissima. Queste sostanze sono capaci di assorbire grandi quantità di liquido dando origine a un gel colloidale molto voluminoso che distende le pareti intestinali e stimola una corretta peristalsi attenuando le contrazioni dolorose.

2-Disturbi digestivi

Inoltre, la polvere di carruba aiuta la digestione, grazie alla presenza di fibre nella sua composizione e di pectine, che assicurano la protezione delle mucose. La gomma di carrube svolge così un'azione benefica nel trattamento del reflusso gastroesofageo e attenua anche i sintomi del colon irritabile.

3-Colesterolo alto

La ricerca ha evidenziato come la carruba aiuti a ridurre trigliceridi e colesterolo cattivo. L’azione benefica sul livello di colesterolo è dovuta alla presenza di polifenoli contenuti nelle fibre della carruba.

4-Sovrappeso

La carruba è un ottimo integratore da affiancare ai regimi dimagranti, in quanto aiuta a regolare alcuni enzimi digestivi, grazie all'elevata presenza di tannini, di zuccheri complessi e di oligoelementi che aumentano di volume quando raggiungono lo stomaco, generando una sensazione di sazietà. Inoltre, il suo alto contenuto nutritivo colma le eventuali carenze alimentari.

5-Sostituto del cioccolato

La carruba è un’ottima risorsa per chi è allergico o intollerante al cacao. è infatti usata come alternativa al cacao e al cioccolato, sotto forma di farina e pasta, soprattutto nella preparazione di bevande e di dolci e nella preparazione del cioccolato.

Inoltre, la polvere di carruba, grazie al contenuto di fibre, pectine, cellulosa e polifenoli aiuta in caso di alterato transito intestinale, disturbi digestivi e acidità, irritazione del colon e colesterolo alto!

Parti utilizzate della carruba per l'alimentazione umana

Le parti più utilizzate in nutraceutica sono i frutti del carrubo, da cui si estrae la gomma di carrube e la farina di carrube, che deriva dall'essiccazione, dalla torrefazione e dalla frantumazione dei baccelli. La polvere di polpa di carrube, ovvero la cosiddetta farina può essere impiegata alla base di numerose ricette per preparare budini e creme con nocciole o mandorle. Come integratore si può utilizzare in aggiunta al latte (anche vegetale) o nei frullati. Mentre, la farina di semi di carrube è un potente gelificante. Spesso si trova in etichetta tra gli additivi alimentari in un prodotto lavorato con la sigla E410, in quanto facilita la lavorazione del prodotto e la sua conservabilità, sequestrando l'acqua contenuta naturalmente nel prodotto. La farina di semi di carruba si impiega dallo 0,5% al 1% per addensare creme, salse, yogurt vegetali e budini.

Precauzioni d'uso di prodotti a base di carrube

Sebbene le reazioni allergiche siano rare, quando si usa un "super alimento" per coadiuvare la cura di un disturbo di salute bisogna sempre consultare e farsi assistere dal proprio medico prima e durante l’uso dell'alimento.

È indispensabile mantenersi sotto controllo medico, in caso di anemia, diabete e insufficienza renale.

Controindicato nei neonati sotto peso, oltre che nei pazienti affetti da disturbi metabolici o che sono allergici a uno dei suoi componenti.

Le carrube possono aumentare in modo rilevante l'effetto delle statine o di altri farmaci per la riduzione del tasso di colesterolo.

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